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EDOARDO BENNATO

IN CAMMINO

Il verismo lirico delle migrazioni

È un’umanità ripresa a tinte quasi sempre sottilmente drammatiche, a tratti poetiche, a tratti quasi malinconiche, altre volte orgogliosamente identitarie, quella proposta nei suoi quadri da Edoardo Bennato. Un’umanità raccontata con la leggerezza e la levità di un cantastorie quale Bennato è da sempre, ma anche con una forte carica epica, raccontata con umiltà e speranza. Una vera e propria saga, dunque, dipinta con grande sapienza e un tratto veloce e maturo, ad acquerello e a china, nei disegni al tratto, che rappresenta l’odissea individuale di milioni di uomini, donne e bambini che attraversano il mondo, seguendo una rotta non sempre indicata direttamente dai viaggiatori ma imposta dalle correnti di un mondo in perenne, e spesso tragico, movimento.
Bennato è il cantore – non già solo il cantautore – della dimensione dell’esodo incarnata in ciascun singolo profugo che il pennello o la matita colgono nell’istante fotografico come entelechia, ovvero come estratto e sunto formidabile di intere esistenze contemporanee, costrette alla fuga, all’espatrio, alla ricerca pedestre di un destino di cui non possono, paradossalmente, immaginare il fine ultimo.
La perizia dell’artista va oltre le doti già riconosciute e acclamate in decenni di successo canoro e musicale, campi che Bennato ha seminato di geniale talento, poiché egli oggi ci si presenta in panni diversi, quelli di un cantore di minuziose storie umane, raccontate con pochi tratti di pennello o di penna, e che, in quei pochi tratti e colori, ci spalancano un intero universo. Nelle inquadrature fotografiche che evocano una sorta di realismo soffusamente lirico, si snodano i passaggi topici del reportage artistico di Bennato tra i camminatori della Terra, tra i profughi argonauti sopravvissuti alle tragedie del mare che quotidianamente si consumano, e che paiono episodi quotidiani di una profezia dell’estinzione umana. Essi sono ripresi nel gesto plastico, elegantemente riprodotto dalla mano dell’artista, di un cammino senza fine. Nel senso dell’arrivo e in quello dello scopo. (...)

Vittorio Sgarbi

EDOARDO BENNATO. IN CAMMINO
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